Desensibilizzazione del glande per sconfiggere l'eiaculazione precoce

L'ipersensibilità del glande è una delle ragioni principali d'insorgenza dell'eiaculazione precoce. Il soggetto affetto da questa situazione, non potendo controllare il proprio impulso di eiaculare, travolto dal flusso di sensazioni e piacere, si lascia andare, potendo raggiungere l'orgasmo anche prima dell'effettiva penetrazione vaginale. Nonostante le cause di questo disturbo vadano spesso ricercate nella psiche dell'uomo e nelle problematiche di coppia, vi sono presupposti di ordine fisiologica che possono determinare l'eiaculazione precoce. Si tratta di un'eccessiva percezione sensoriale nella zona del pene, che può determinare un innalzamento repentino dell'eccitamento con conseguente impossibilità di controllare l'eiaculazione.

Per risolvere questo problema, ovvero sia far diminuire la sensibilità con la quale il glande invia impulsi al cervello, è possibile ricorrere a diverse alternative, una fra le quali è quella chirurgica.

Un primo intervento chirurgico, chiamato tecnicamente “circoncisione con neurotomia glandulare”, prevede con un'operazione relativamente agevole e rapida, la rimozione della pelle che cela il glande (il prepuzio), recidendo contestualmente alcuni settori di fibre nervose che attraversano il solco presente sulla parte inferiore del glande. Rimuovendo il prepuzio e scoprendo il glande, si desensibilizzerà la zona apicale del pene, determinando un ispessimento della mucosa, creando una sorta di muro fra i nervi interni al glande e l'ambiente esterno. Si tratta di un processo che richiederà complessivamente qualche mese, ma che è definitivo ed ha risultati soddisfacenti.

Come già detto, contestualmente alla scoperta del glande, avviene la neurotomia che contribuisce al calo di sensibilità del pene.

L'intervento viene effettuato nelle più moderne strutture mediche con gli ultimi ritrovati della tecnologia, utilizzando laser chirurgici di ultima generazione a diodi, prodotto da un'azienda californiana. Una tecnica che permette di effettuare un taglio più preciso (con minore visibilità della cicatrice), determinare un minor sanguinamento e un minor gonfiore seguente all'operazione.

Viene poi applicata una benda che potrà essere rimossa dopo una sola ora. Si tratta di un intervento di routine che nella maggior parte dei casi non richiede più di mezza giornata, permettendo, nell'ipotesi di intervento effettuato nella città nella quale si lavoro e durante il mattino, di tornare al lavoro il pomeriggio del giorno stesso (anche se sarebbe consigliabile prendersi almeno mezza giornata di riposo).

  • Si dovranno osservare dei limiti in ordine all'attività sportiva (solo dopo 7 giorni dall'operazione) e sessuale (dopo 30 giorni dall'operazione), inoltre e consigliabile non farsi la doccia per almeno 3-4 giorni seguenti all'operazione.
  • Prima dell'intervento si dovrà semplicemente radere la peluria della zona pubica e sottoporsi ad anestesia localizzata.
  • Subito dopo l'intervento sarà medicata la ferita, e verrà anche insegnato al degente come effettuarla da sé nei giorni seguenti.
  • I pochi punti di sutura verranno eliminati in maniera spontanea in un periodo variabile di circa 2-3 settimane complessive, mentre l'ispessimento della mucosa con relativa desensibilizzazione glandulare, sarà completa dopo 4 mesi.

Ovviamente l'operazione chirurgica rappresenta generalmente l'extrema ratio al problema dell'eiaculazione precoce: l'esperienza insegna che l'eiaculazione precoce sia dovuta, nella stra grande maggioranza dei casi, è motivata da fattori psicologici, pertanto sarebbe preferibile provare in via preventiva tutti i rimedi meno invasivi, come pomate desensibilizzanti o tecniche di controllo come lo stop – start.

Il narratore: Christin Waldfogel